Solstizio d’estate

Posto incantevole presso la collina nei pressi dell’Anfiteatro Romano Roselle-Grosseto sotto la quercia antica secolare, vivido ricordo per questo momento speciale: “SOLSTIZIO D’ESTATE” non è solo una poesia; e un’istantanea lirica di una notte magica del 24 giugno 2020 con il regista teatrale Francesco Tarsi, creata in un anno con il valore profondo l’attesa della rinascita. poesia nata sotto le stelle, il bagliore della luna con il magico Eco del teatro in se stesso, cornice suggestiva la mistica: “Notte di S. Giovanni ” mia poesia ha preso vita, portando con sé il culmine della luce. Questa poesia è un ponte tra passato e presente, tra natura e creazione umana, un Inno a quelle notti d’estate, tra bellezza e magia con il mondo e con noi stessi…….”SOLSTIZIO D’ESTATE”

Vorrei danzar sull’erba questa notte,
e ricordar quel fiore mai sbocciato,
volevo diventar la sua mascotte,
che solo lietamente tanto amato,
sotto l’antico noce innamorata,
da questa leggenda misteriosa,
come Dea vivente incastonata,
dall’imminente ricorrenza luminosa,
aspettando la rugiada cristallina,
e scoprire quel “blando” infiorar,
se fossi almeno degna sua regina,
ove il mesto sogno risvegliar,
magico il solstizio la mente mi balena,
fulge radioso il memoriale,
ma dal canto soavemente in scena,
mio suadente avventuriero irreale,
ho legato a quella trama una noce,
per sentire ancora in lontananza,
l’Eco di quella viva voce,
malgrado mille miglia la distanza.